Indice

AMBIENTAZIONE

Introduzione

Ogni storia ha il suo inizio, il suo epilogo, la sua fine.
Ogni storia ha un po' di verità, un po' di bugie, un po' di fatti e un po' di invenzioni. Perfino il giusto, inevitabilmente, ha un po' di sbagliato.
L'inizio di questa storia ha radici che trovano nutrimento nelle burrascosità del reciproco: non c'è bianco senza nero, non c'è luce senza ombra, non ci sarebbe stato niente se non ci fosse stata lei: Lilith, l'inizio, l'epilogo, la fine.
L'inizio di Lilith è stata una lunghissima ombra gettata su ciò che prima era totale acquiescenza nei confronti di Dio; il suo epilogo nient'altro che un proliferare di scelte possibili solo stando dietro di lei, nell'omertà della sua ombra; la sua fine, invece, è ancora lontana dall'essere scritta.
Il desiderio di Lilith di esistere fuori dalla sudditanza, da una venerazione per nulla spontanea per lei, è stato così prepotente da raggiungere anche altre entità; era inevitabile che si schierassero altri insieme a lei. Altre entità scelsero Dio, così come si arrogarono il diritto di stabilire cosa fosse giusto e cosa sbagliato. Un altro reciproco che condusse allo scontro.
Il conflitto fu un'infinità di schianti rabbiosi, di meschine ripicche, di energie inimmaginabili in collisione tra loro.
Solo quando sopraggiunse la Morte, cambiò tutto.
Il primo a morire fu uno dei figli rimasti fedeli a Dio, un angelo il cui nome si è spento con lui nella vastità di un cosmo in cui non si poté percepire il rumore assordante della sua fine, ma ciò che si poté osservare fu l'orrore sofferto della sua dipartita. Fu un attimo. Un attimo preciso di immobilità completa e di shock che cambiò tutto, perché la mortalità definì l'immortalità e la relegò in un passato molto vicino, eppure irraggiungibile.
Questi sono i fatti, questa è la storia. E quello fu il momento in cui, con quell'ultima silenziosa esplosione che nacque un sole. Uno dei tanti che si sono lasciati dietro lottando tra loro con affanno e odio, ma questo specifico sole è quel sole che è in grado di far nascere la vita, in una goccia di acqua e di terra. Una vita fatta di cicli, di stagioni, di mortalità.
Da una parte loro, da una parte gli altri e in mezzo.. In mezzo noi.
Noi che della fine, abbiamo fatto un inizio.


Cronistoria


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