Guida

Da Wikinights - Guida al gioco Shadownights Gdr.

Cos'è un GDR

Rispondere a questa domanda spesso rivela anche l'approccio delle persone a questa piccola realtà di nicchia del posto magico che è Internet. Quindi ecco il nostro.

Cominciamo dalla base: GdR sta semplicemente per "Gioco di Ruolo" ed è un modo meraviglioso di passare il tempo con altre persone (spesso solo virtuali, ma non solo), creando una storia che appartiene a noi (attraverso il nostro personaggio) e si forma con gli altri presenti (i personaggi degli altri online). Questa storia ha un suo palcoscenico, formato essenzialmente dall'ambientazione del gioco, che in questo caso coincide con quella dichiarata alla voce "Ambientazione". Questa ha delle regole che sono ben precisate (perché nessuno gioca a Monopoli con le regole del Risiko, sarebbe un casino!) nella documentazione, pertanto non è "valido" fare proprio tutto quello che vogliamo; da noi valgono due semplicissime regole: buonsenso e rispetto. Il buonsenso è quella cosa che ci fa stabilire che a New York nel 2017 non creeremo mai un personaggio figlio di un Narvalo e di una donna dai gusti complicati, mentre il rispetto è quella cosa che ci fa tenere a mente che dietro ad ogni personaggio c'è una persona.

Abbiamo usato il termine "meraviglioso", parlando di GdR e non è esattamente un caso: all'interno del perimetro formato dalle regole stabilite dal gioco abbiamo piena libertà di scelta, creazione ed interpretazione; sono cose che non in tutti gli ambiti della nostra vita possiamo dire di avere, cose che il GdR ci regala in modo del tutto gratuito. Scegliamo l'aspetto fisico del nostro personaggio, il suo carattere, la sua storia, i suoi sogni, le sue aspirazioni, abbiamo la possibilità di eviscerare emozioni, desideri e intezioni attraverso lo scambio ed il piacere della scrittura e della lettura.

In definitiva, che cos'è un GdR?

Un delicato equilibrio di tempo e persone, che si svolge su di una piattaforma internet all'interno di Chat dove le suddette persone scelgono di usare il loro tempo per interagire, raccontandosi storie, innamorandosi virtualmente, condividendo orrori ed incubi, attraversando paure e osservando insieme come il tempo cura le ferite di ogni sorta. Unico limite del GdR? La fantasia e la coerenza.

Come si gioca

Il gioco di ruolo by chat (detto anche GDR by Chat), si basa sull’interazione tra due o più personaggi in una location del gioco (una chat, ovviamente) definita da una descrizione e da una locazione precisa (nel nostro caso, ad esempio, una chat si troverà sicuramente a New York), la quale fa da sfondo all’interazione tra i personaggi presenti in giocata. I personaggi vengono mossi dai giocatori (o player) attraverso quelle che vengono definite “azioni” le quali sono composte da un piccolo testo scritto, in terza persona ed al presente (dato che le cose stanno succedendo al momento del gioco), in cui il giocatore descrive l’aspetto del suo personaggio, i suoi movimenti e le sue interazioni di tipo verbale.
L’interazione tra i personaggi si svolge con turnazioni precise, seguendo sempre lo stesso ordine, sebbene ci siano situazioni diverse nel gioco: questo significa che sebbene il concetto di turnazione permanga lo stesso, il significato della turnazione può cambiare.

In un'azione è buona norma separare la descrizione di quanto fatto dal personaggio da quanto invece viene detto; per far ciò basterà inserire la seguente parentesi: “< >”, che verranno riconosciute dal sistema e faranno apparire il parlato del personaggio in un colore diverso. In questo modo favorirete l’interazione con il vostro personaggio rendendo tutto chiaro e scorrevole.

Durante il primo turno di gioco, il player è tenuto a descrivere le armi che porta addosso e la possibilità di utilizzare eventuali mezzi di trasporto concessi o ottenuti (la vicinanza ad una stazione della metropolitana, la possibilità di prendere un veicolo posteggiato nei paraggi). Il resto (vestiti, stato emotivo, eccetera) è a discrezione del giocatore.


ESEMPIO 1 (turnazione con due giocatori)

Due giocatori (A e B) decidono di fare interagire nella chat X della land. La giocata (o Role) procederà secondo l’alternanza dei due giocatori, come nel seguente schema: A – B – A – B …

ESEMPIO 2 (turnazione con terzo giocatore subentrante)

Se mentre A e B giocano, si aggiunge - dopo aver richiesto il permesso – il giocare C, ovviamente si proseguirà nella stessa maniera, rispettando la regolarità del turno che sarà: A – B – A – B – C (subentra) – A – B – C (resta in turnazione) …

ESEMPIO 3 (distinguere parlato e descrizione)

Si stiracchia andando a sorridere al suo interlocutore <oh si è proprio una bella giornata> dice tranquillamente.

ESEMPIO 4 (uso corretto dei pensieri in azione) Storce il naso come se quello che sta ascoltando non fosse affatto di suo gradimento tanto da portare anche le sue labbra ad incresparsi con amarezza.

ESEMPIO 5 (uso SCORRETTO dei pensieri in azione)

Lo ascolta e sospira pensando quanto sia scemo l’essere che ha davanti.

Nell’esempio 4 è possibile andare a interagire con il personaggio che mostra le sue emozioni mediante descrizioni di matrice fisica; è un uso corretto di quanto sta provando il personaggio, senza palesarlo in modo indiretto. L’esempio 5 invece non fornisce nessuno spunto di interazione da parte di chi dovrebbe limitarsi a leggere cosa fa il vostro personaggio. È solo una denigrazione, peraltro indiretta, che non darà modo al personaggio interagente di reagire correttamente al vostro personaggio; in questo senso è sbagliato (oltre che fonte di metagame) fornire in questo modo i pensieri del vostro personaggio.

Il GDR by Chat si fonda esattamente sull’interazione, pertanto è buona norma fornire la descrizione del proprio personaggio proprio pensando in un’ottica di interazione realistica e corretta. Nella vita di tutti i giorni non sappiamo esattamente cosa passa per la testa di un nostro interlocutore, ma possiamo intuirlo da come si comporta, da quello che dice e come lo dice: questa è un’impronta realistica e giusta da usare nell’interazione by Chat, oltre che essere il livello stesso di difficoltà imposto dal gioco e che rende il gioco stesso interessante e piacevole, in ogni sua sfumatura.

Inoltre è buona norma usare verbi che diano per ipotetiche le azioni che implicano il coinvolgimento di personaggi diversi da quello mosso e, quindi, TENTARE di compiere un’azione e non dare per scontata la sua riuscita. Si PROVA, si TENTA, si CERCA di dare un pugno, perché l’altro personaggio DEVE poter PROVARE, CERARE o TENTARE di reagire.

Per consentire, infine, una giusta interazione, si consiglia a tutti i giocatori di avere rispetto delle tempistiche di gioco, cercando di essere più celeri possibili o perlomeno di avvisare circa normali tempi di attesa. Ognuno di noi ha tempi diversi per scrivere, pensare a come si comporta un personaggio e quindi inviare un’azione interattiva corretta e questa è una cosa che va assolutamente rispettata, tenendo presente però che il gioco, alla base, si compone di due cose fondamentali: tempo e persone.

Il rispetto di questi due fattori, farà sicuramente in modo di creare un ambiente di gioco sereno e piacevole per tutti, dato che questo è l’unico vero fine e scopo del GDR by Chat: divertirsi, e insieme.

ON/OFF - MP/MG - PP/PK

ON/OFF

ON
È tutto quanto riguarda la storia del personaggio, sviluppata via chat e via sms-ongame, tramite le quest ed i postumi delle stesse. È insomma quella sfera delle interazioni e delle scelte che riguardano unicamente il personaggio giocato e non deve mai, in nessun modo, essere influenzato dalla sfera che invece riguarda tutti gli aspetti relativi all'Off.

OFF

È tutto quanto riguarda il giocatore del personaggio e non riguarda invece gli aspetti on del gioco e delle Land di ShadowNights. Si possono scambiare idee, passioni, spunti e deve essere separato dal gioco ongame per evitare di incappare negli errori (a volte inconsapevoli, tra l'altro) di metaplay e metagame (vedi sotto). È importante che riconoscere i limiti umani di ognuno, perfino quelli dei creatori e gestori del gioco, che sono pronti ad accogliere ogni idea e proposta effettuata con educazione ed argomentazioni valide ed inerenti all'ambientazione del gioco! In definitiva, l'off è l'impegno di ognuno nel gestire il proprio offgame e l'interazione con la sfera off che riguarda gli altri giocatori. Qualora si creassero fraintendimenti tra giocatori (succede, siamo umani!) che possono ledere in qualsivoglia maniera il gioco ongame, ogni giocatore è tenuto a contattare lo Staff, al fine di risolverli nel migliore dei modi!

MP/MG

MP
Acronimo che indica il MetaPlay, è una situazione spesso parecchio sottile in cui capita di scivolare. Si tratta di decisioni e imposizioni offgame di qualsiasi forma che vanno ad influenzare il gioco a livello ongame. È, ad esempio, considerato MetaPlay l'assumersi una decisione off di cui il giocatore è pienamente consapevole e fare in modo che questa muova le fila del gioco ongame, forzandolo in una direzione incoerente con la situazione e gli altri giocatori.

Esempio: il mio personaggio, Figlio della Luna e fedelissimo gregario dell'Alpha corrente, dall'oggi al domani diventa un omega/traditore, in quanto ho discusso con il giocatore che si trova a muovere l'Alpha. In seguito alla situazione di screzio, io giocatore decido in modo arbitrario (ed incoerente) di cambiare totalmente linea di gioco, senza che ci sia una concreta forma di sostegno della storia giocata a giustificare la mia decisione.

Generalmente in caso di MetaPlay la Gestione e lo Staff del gioco si prendono l'onere e il dovere di correggere il tiro, andando ad imporre le modifiche necessarie alla cronistoria avvenuta, al fine di rimediare all'errore commesso, nell'intento di preservare l'integrità del gioco.

MG
Acronimo che indica il MetaGame, è una situazione assai sgradevole, molto meno sottile del MetaPlay. Si tratta di fare una brutta mescolanza tra le conoscenze Off del giocatore e quelle On del personaggio, attribuendo al gioco svolto conoscenze, intuizioni e scoperte che il personaggio non può permettersi di fare, poiché non ne ha i mezzi in gioco. Esempio: in un momento di noia ho letto la giocata di altri giocatori/pg, scoprendo che hanno del risentimento - mai dichiarato prima - nei confronti del mio personaggio e da questo momento li odierò a morte perché "il mio personaggio intuisce questa situazione" e "si comporta di conseguenza".

Questo atteggiamento è estremamente dannoso per il gioco, l'ambiente sereno in cui amiamo giocare e le relazioni stesse tra giocatori che potrebbero tranquillamente arrivare (inutilmente) a discutere.

Ricordiamoci tutti una cosa importante: ogni cosa fa gioco e un gioco pulito, anche quando è difficile, è sempre bello e apprezzabile!


PP/PK

PP
Acronimo che indica il "Power Player", ovvero quel tipo di giocatore che non si limita alle capacità del personaggio giustificate da background e skill (che è buona norma far andare di pari passo), andando parecchio oltre il consentito. Un Power Player, in definitiva, è un giocatore che non TENTA di fare le azioni, ma le dà per concluse, fornendosi esiti positivi a vantaggio del proprio personaggio. Si può definire un "PP" anche un giocatore che fa troppe cose in azione, scordandosi del buon senso della durata di un'azione. È buona norma, infatti, considerare che un'azione si svolge in un arco di 10 secondi, al massimo. In questo tempo non è coerente fare corse, capriole, concentrazioni, incantesimi, lotte (riuscite, oltretutto) e fughe atletiche. Nelle giocate fuori dalle quest la "regola" dei 10 secondi può anche dilungarsi, in accordo tra giocatori, al fine di velocizzare parti di giocate che andrebbero a sottrarre tempo importante per una interazione tra personaggi, ma è buona norma attenersi a questo piccolo spazio temporale in cui muoviamo il nostro personaggio.

PK
Acronimo che indica il "Power Killer", ovvero quel tipo di giocatore che ha come scopo l'uccisione dei personaggi altrui senza motivo apparente o giustificazione coerente, oppure, peggio ancora, con motivazioni che sono supportate dall'Offgame, scivolando così nella trappola del MetaPlay. Avere una brutta giornata è solo un motivo per venire a divertirsi sul gioco, non per venire a "cercare rogne" tramite un GdR by Chat; tanto meglio a questo punto sfogarsi impunemente con un videogame, parola di Staff!

Sia le azioni di PP che quelle di PK verranno punite dalla Gestione, in concomitanza con lo Staff, in proporzione alla gravità dei fatti usati per "rovinare" il gioco e l'ambiente in cui si svolge.

Gioco Razza e Gioco di Clan

Partiamo immediatamente con lo specificare che New York fa Otto milioni trecentosessantatremila (ecc.) di abitanti e sì la maggior parte sono umani, ma questo non vuol dire che il mondo nascosto non sia una buona fetta di questa popolazione, possiamo parlare di un buon 30% - 35%. Perciò dedurrete che non è impossibile trovare in giro qualche Nephilim, Figlio della Notte, Figlio della Luna, Figlio di Lillith e Seelie che magari non vi daranno retta o semplicemente vi ignorano perché hanno la loro vita, le loro faccende come ogni persona, qui da bravo newyorkese, non hanno il tempo per voi. Ma esistono e nell’attuale clima, dove il governo del Conclave permette un'interazione maggiore e “pacifica” tra di loro, capirete che dopo precedenti di guerre la maggior parte si dedica a fare quello che più li aggrada, rispettando le regole.

Il comando è nelle mani dei Clan più potenti e vecchi come l’Order, il Circolo, il Night Flowers, il MoonStone e la Corte: i loro vertici formano il Conclave e sotto di loro si muovono i loro aggregati. Ciò ovviamente non vuol dire che ogni Clan non abbia il suo scopo, ma vuol dire che ogni clan si impegna esplicitamente a rispettare le regole ed a favorire una migliore comunicazione l’uno con l’altro a meno di “piccoli intoppi”, che è il gioco ON stesso a far venire fuori. Tutti hanno l’assoluto dovere di rispettare i patti e tutti hanno il dovere di far rispettare i patti presi tra le varie razze, impegni e promesse per garantire una vita “pacifica”. Leggi che ovviamente L’Order, Clan di Nephilim, si sono impegnati a proteggere e portare avanti diventando di fatto il braccio armato del Conclave stesso.
Tuttavia questo non implica che tutti i Nephilim debbano forzatamente entrare nell’Order, certo essendo i Nephilim di natura combattiva ed empatica verso l’umanità è facile che la via del guerriero e protettore gli scorra forte nelle vene, quindi non è difficile immaginare il perché si avvicinino a questo Clan. Perfetto esempio per il vostro personalissimo libero arbitrio che ovviamente porta anche degli svantaggi e dei vantaggi.

Appartenere ad un clan vuol dire avere migliori informazioni, poter accedere liberamente a strutture che sono state erette appositamente per essere casa, centro informazioni, luogo di incontro, apprendimento e di addestramento fisico e a quello che sono le vostre caratteristiche razziali. Nel clan vi formano per diventare quello che volete diventare e chiaramente non sono vuoti e non siete solo voi, quindi anche in assenza di un Capo Clan la gestione, sotto richiesta cortese e paziente, può darvi input nell’apprendimento che chiaramente si spera non rimangano solo quello, ma che diventino spunti di gioco. All’interno dei Clan si ha anche una maggiore ricezione di informazioni che all’esterno sono difficilmente reperibili, da parte di coloro che hanno scelto una vita fuori dai clan, questo perché ogni clan è guidato da un esponente del Conclave e quindi sono tutti invischiati più direttamente a quella che è la vita all’interno dell’attuale situazione politica (da notare che l’aspetto politico è uno degli aspetti più importanti).

Quindi si ricorda alla gentile utenza che sceglierà di non entrare a far parte dei clan, che avere informazione spesso e volentieri non è facile; non è facile di per sé per nessuno figuriamoci se non sapete neanche di cosa si sta parlando. Il vostro gioco sarà sicuramente più lento, dovete aguzzare l’ingegno per ricavare il ricavabile perché qui nessuno vi limita, ma niente cade dal cielo. Il vostro unico vero limite è quello di non poter accedere ai luoghi e risorse riservati ai clan a meno che non veniate espressamente invitati o richiedete il permesso al capo clan che risponderà secondo il suo parare e, chiaramente, non vi è permesso entrare dentro al conclave, quindi toglietevi dalla testa la tentazione di venir a giocare un interrogatorio dentro le sue celle, è più facile che vi ci facciano accomodare in una di quelle celle, piuttosto che poter accedere ad uno dei suoi ospiti. Potete comunque chiedere un incontro e spiegare le vostre motivazioni, non limitiamo mai l’On, soprattutto in presenza di ottime argomentazioni!

Per tutto il resto c’è la città nascosta, se siete furbi qualcosa in bocca a qualcuno potreste pure sentirla, trovare qualche libro, oggetto e poi la città nascosta non è l’unico luogo dove poter cercare. Ai nascosti piace confondersi con la gente normale e non è raro possiedano qualche negozio in città, basta sapere dove cercare. Insomma questo è per darvi un input di partenza su cosa potete fare sia dentro un Clan che fuori da un clan. E vi ricordiamo che regole del mondo nascosto valgono anche per voi solitari; la legge non ammette ignoranza e comunque se uccidete, perseguite, mangiate, le vostre azioni rasentano la negatività e usate i vostri poteri “materialmente visibili” in mezzo agli uomini e, magari, vi accodate al coro del non sapevo quali fossero le regole, mancate di sale in zucca. Il bene ed il male per alcuni si fa sottile, ma non per questo cessa di essere quello che è sempre stato.

Per quanto riguarda il gioco di razza ed il suo principio, lo trovate ampiamente descritti sotto la voce Rapporti con le altre razze presente in ogni statuto di razza. Linea guida che vogliono solo darvi una spiegazione del mondo nel quale vi state lanciando, questo non vuol dire che un Nephilim ed un Figlio della Notte non possano sopportarsi ed ingaggiare quella che potrebbe essere definita amicizia, pur restando fermi nei loro principi e così via per ogni razza. Insomma, quello è solo uno spunto da qui trarre il meglio o il peggio per come volete giocarvi il vostro personaggio. Ogni razziato viene guidato, in forma voluta, verso la sua zona di appartenenza durante il periodo di Risveglio o comunque ogni razziato continua a notare i segni della propria razza e tranquillamente possono essere certi in quale distretto c’è la maggior concentrazione dei propri simili e questo, ancora una volta, non è significato di chiusura razziale, ma è solo il luogo dove magari potreste rifugiarvi o trovare qualcosa di cui avete bisogno per cacciare, trasformarvi, mangiare, trovare rifugio, riparo o consiglio qualora lo desideriate. Credo che tutti conveniamo che è più facile contattare il Sommo da Brooklyn che da Staten Island o che sia più conveniente trasformarsi in Foresta che in mezzo a Central Park.

Il gioco di Razza ed il Gioco di Clan in sostanza non possono essere definiti come netta separazione, ma vanno pari passo in quanto il vostro personaggio potrà essere un Membro della Corte, ma rimane tuttavia un Seelie con i suoi pro ed i suoi contro (intesi anche meramente come bonus e malus razziali), i suoi doveri e le sue possibilità. Ripeto che le linee razziali sono solo linee sulle quali basare il vostro gioco di razza, che si possono sforare perché non sono rigide. Delineano solo una forma nemmeno troppo stretta del tipo di gioco in cui vi troverete scegliendo una razza, il resto sta a voi. Stupiteci.

Eclissi solare/Luna Piena

Essendo che l’ambientazione della Land è al presente, i giorni, gli anni, i cicli lunari e perfino i cambi di orario (ora legale/solare) sono in totale corrispondenza con il mondo reale.

L’unica variazione con la realtà è relativa alla ricorrenza di eclissi solare. Nella nostra ambientazione sarà di fatto NORMALE il fatto che l’eclissi arrivi con una scadenza di 30 giorni (presentandosi circa una volta al mese). Ogni eclissi avrà una durata di 24 ore e verrà segnalata all’interno della Land dalla Gestione o dallo Staff con qualche giorno di anticipo, per dare la possibilità di giocare nell’arco della giornata solare anche ai Figli della Notte, in chat pubbliche ed all’esterno, favorendone così l’interazione con altri personaggi, razziati o mondani che siano.